Togliere la password al wi-fi di casa
Con le emergenze tutti telefonano e/o cercano informazioni contemporaneamente, portando al collasso le reti cellulari e quelle internet (soprattutto il wifi che ha una portata dei dati limite cui non si scappa, e più utenti = meno banda ciascuno). In questi casi avere a disposizione molte reti wi-fi libere in città è molto utile, vista la crescente diffusione degli smartphone o simili. Le varie autorità locali (Iperbole, Regione Emilia-Romagna), le cui reti sono ora oberate, chiedono di aiutare la diffusione delle informazioni usando la propria rete wi-fi. Ecco quindi qualche rapido consiglio su come liberare l’accesso alla propria connessione wi-fi casalinga e metterla a disposizione della cittadinanza in momenti di emergenza. Posti gli avvertimenti di cui sotto, per cui comunque si fa un’operazione momentanea e potenzialmente pericolosa per i propri dati, ecco qualche indicazione, forzatamente generica.
NOTE IMPORTANTI
- APRIRE COSI’ LE RETI IMPLICA PERMETTERE A CHIUNQUE DI GIRARE OVUNQUE, SOPRATTUTTO SU NAS, RISORSE CONDIVISE, ECC. Se le avete, prima rimuovete le condivisioni.
- BISOGNEREBBE APRIRE UNA COSIDDETTA “RETE GUEST” (DETTA ANCHE FUNZIONALITA’ “OSPITI”), MA LA PRESENZA DI TALE OPZIONE DIPENDE DAI SINGOLI ROUTER, PER CUI DOVETE CERCARE IN RETE UNA GUIDA SPECIFICA PER IL VOSTRO.
- Non esiste un metodo valido per tutti: dipende dal vostro router. Quindi quel che dirò è valido solo a grandi linee.
- Infine, se non avete mai fatto queste operazioni state attenti, che potreste trovarvi con i settaggi sbagliati (raro, ma può capitare) e non avere più connessione ad internet, quindi pensateci bene prima di farlo.
Azioni base
La maggior parte delle volte i router/modem ADSL sono forniti di configurazione base che prevede wi-fi attivo e senza password, per cui il primo tentativo che farei è resettare il router stesso. Anche qui i metodi variano, ma in larga parte basta trovare nel retro dello scatolino una piccola depressione/bottoncino (di solito premibile con la punta di una penna) e premerlo per 10 secondi.
A quel punto il router si resetta con le impostazioni di fabbrica e al 95% sarà con wi-fi attivo e senza password.
Però perderete tutte le vostre impostazioni personalizzate (ad esempio, gestione personalizzata delle porte per eMule, l’online gaming, regole ad hoc sul firewall, ecc.). E potrebbe essere (di solito non succede, ma non si può escludere) che perdiate i parametri di connessione al vostro provider (Tiscali, Telecom, Libero, ecc), e quindi a quel punto bisognerà riconfigurare a mano il router: è importante, in quanto il router vi fornisce il wi-fi ma se lui non è connesso al vostro provider internet non navigherete comunque.
Ovviamente dovrete poi reimpostare le connessioni per tutti i device che si collegano al vostro wi-fi. Computer, tablet, telefoni, ecc. Se avevano come impostazione di default quella di connettersi in modalità protetta al vostro solito wi-fi, ci riproveranno: alcuni (in base alle loro impostazioni) potrebbero trovare la nuova connessione libera e acquisirla da soli, ma mi aspetto che nella maggior parte dei casi bisognerà entrare nelle impostazioni di connessione wireless e attivare manualmente la connessione alla nuove rete sprotetta.
Per chi ne sa di più
Se invece siete smanettoni (però a quel punto mi sa che non avete bisogno certo di queste righe) e vi siete fatti impostazioni personalizzate, ovviamente allora meglio entrare via web: di solito si accede alla macchina digitando l’indirizzo base delle reti locali – una convenzione – che è http://192.168.0.1 oppure http://192.168.1.1 .
A quel punto il router vi chiederà username e password (la maggior parte dei router come utente ha “admin”, mentre la password è variabile, quindi dovete saperla voi), vi loggate, entrate nel router, andate nelle opzioni di modifica wi-fi e rimuovete gli strumenti di protezione (tipo protezione WPA2 o simili), impostando la rete su “libera/non protetta”.
Qui le cose sono molto diverse a seconda dei modelli, per cui quanto detto è il massimo senza entrare in dettagli che appartengono ai singoli software di gestione.
Smanettoni & co.
Non hanno certo bisogno di consigli, anzi me li possono inviare che integro l’articolo.

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