Google Analytics è illegale: ma è davvero così? Pare proprio di sì. E non è la notizia peggiore…

Apocalisse dei dati?

E’ stata definita una “apocalisse dei dati”, e ha tutte le caratteristiche per esserlo davvero.

Per come la vedo io, ha sia il potere distruttivo che trasformativo della parola “apocalisse“, che originariamente – sia in greco che nella Bibbia – significa al contempo “catastrofe” e “rivelazione/disvelamento”.

Quindi un enorme trauma, ma anche un rivelarsi della verità, e un mondo “rinnovato” che viene creato da questa distruzione.

Disclaimer

In queste ricerche il nostro obiettivo è sempre di essere quanto possibile accurati, precisi e “sul pezzo”, ma NON siamo avvocati, per cui le indicazioni tecniche sono certamente specifiche, ma da un punto di vista legale sono più un quadro d’insieme per indirizzare le persone verso una strategia risolutiva ottimale, ma non sono pareri legali propri e non possono avere un tale valore. Detto questo… le nostre analisi e conseguenti proposte operative si basano (come si dice in questi casi “appoggiandosi sulle spalle di giganti” come Flora, Scorza e il team di 42 Law Firm, che seguiamo da molto tempo) su ricerche accurate e per quanto possibile aggiornate sulla situazione giurisprudenziale e tecnico/operativa, ma non hanno la pretesa di essere definitive, quindi accettiamo molto volentieri correzioni.

Cosa sappiamo

Esiste una persona reale che si chiama Maximilian Schrems, attivista per i diritti civili austriaco, che nell’ultimo decennio sta combattendo una battaglia legale contro le grandi multinazionali della tecnologia: Google, Facebook, Apple, senza farsi mancare confronti con il governo statunitense e varie commissioni UE sui diritti del cittadino.

Dal 2010 ad oggi, ha combattuto le policy diciamo… “allegre” con cui UE, USA e aziende hi-tech hanno trattato privacy e diritti dei cittadini nella gestione dei loro dati.

Nel 2017 crea un’associazione per la difesa dei diritti sui dati dei cittadini che si chiama NOYB, e nell’agosto del 2020, dopo aver nuovamente vinto in sede giudiziale ed aver fatto invalidare il Privacy Shield EU/USA con la sentenza nota come “Schrems 2”, ha inoltrato 101 segnalazioni – le ormai famose “101 lamentele“, che mi ricordano molto le 95 tesi di Lutero – a 30 dei Garanti nazionali europei, che con i loro lunghissimi tempi le stanno analizzando e stanno ufficialmente rispondendo con vari provvedimenti.

Se volete approfondire, ho preparato
una timeline di come si è sviluppato cronologicamente il discorso.

Il 9 giugno 2022, rispondendo ad una delle 5 lamentele ricevute per l’ambito italiano, il Garante ha comunicato che Google Analytics è illegale, in quanto trasporta i dati negli USA, e per via di una serie di evoluzioni storico/normative (dal Patriot Act del 2001 in giù, con una serie di presidential executive orders), gli USA non sono in alcun modo un luogo sicuro (il cosiddetto “safe harbor”) per i dati dei cittadini UE.

NOYB - 5 reclami di agosto 2020 per il garante italiano

NOYB – 5 reclami di agosto 2020 per il garante italiano

Con ogni probabilità (la situazione è ancora “fluida” al momento, e sospetto lo sarà fino alle prime “bastonate” giuridiche che arriveranno ai primi temerari) il solo fatto di usare google analytics è illegale.