Accessibilità
Approfondimenti tematici & documentazione
Approfondimenti tematici & documentazione
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una costante crescita di interesse nei confronti delle tematiche correlate al concetto di accessibilità.
In questo senso si è creato, anche grazie a diverse iniziative legislative (Legge Stanca, Codice della PA Digitale, Direttiva sulla soddisfazione degli utenti ecc.), un nuovo movimento ed una nuova consapevolezza al riguardo.
In un momento in cui un numero sempre maggiore di informazioni vengono veicolate attraverso il Web, porsi la questione dell’accesso all’informazione non è un mero obbligo di legge, ma soprattutto concretizza in modi nuovi l’idea di inclusione e partecipazione.
Per quanto la maturazione delle tecnologie disponibili permetta di compiere passi importanti verso qualità e rapidità dei servizi, progettare, realizzare e soprattutto mantenere accessibile un sito web non è un processo banale, ma coinvolge ogni momento dei lavori, dall’idea iniziale alla manutenzione di ogni giorno.
Data per scontata una robusta, flessibile e sempre aggiornata base tecnologica, possiamo individuare alcuni fattori di buona riuscita di un progetto, connessi con l’accessibilità, ma da essa distinti: qualità, usabilità, comunicazione puntuale ed efficace.
Tutti questi elementi hanno un unico scopo: raggiungere la massima fruibilità possibile, mettendo l’utente al centro del progetto.
Senza dubbio progettare e sviluppare al meglio è il punto di partenza, ma la vera sfida è fornire, a chi si deve occupare quotidianamente delle pagine, strumenti idonei al mantenimento della qualità.
Perciò la piattaforma di gestione FlexCMP è stata concepita e sviluppata in modo da risultare al contempo rigorosa, flessibile, espandibile.
A disposizione della redazione troviamo numerosi strumenti pensati e realizzati per facilitare al massimo il mantenimento della qualità di un sito nel tempo: gestione link, oggetti multimediali, testi alternativi delle immagini, validazioni, indici di leggibilità ecc.
Per l’utente finale la cosa si traduce uno spazio informativo che mette a disposizione – tra le altre cose – sistemi coerenti di navigazione, menu contestuali, menu aggiuntivi a briciole di pane (il cosiddetto “breadcrumb“, che fornisce l’indicazione sulla propria posizione corrente all’interno del sistema), la mappa del sito, la versione stampabile di ogni pagina (da cui vengono eliminate tutte le informazioni inutili in un tale contesto), un ecosistema di titoli di vario livello per segmentare e rendere maggiormente fruibile il contenuto.
Ancora, in ogni pagina sono presenti i link di salto (“skiplinks“), per permettere ad utenti con screen reader di saltare in ogni momento dai contenuti ai menu e viceversa, ottimizzando notevolmente la navigazione a tastiera del sito.
Per questi motivi il codice è pensato per essere coerente, sia da un punto di vista sequenziale che semantico, con l’ordine di lettura visivo standard: se il vostro browser non supporta o ha disattivati i fogli di stile o le immagini (ad esempio, un browser testuale), se non può utilizzare il codice JavaScript, se la vostra navigazione avviene a tastiera o con altri strumenti di comando diversi dal classico mouse, la fruizione del sito (quella che gli esperti chiamano “user experience”) viene comunque garantita dalla progettazione del codice della pagina.
Se avete un browser che supporta l’ingrandimento del carattere (ad esempio, su FireFox usando la combinazione a tastiera “CTRL + +”, con Internet Explorer menu “Visualizza” > “Carattere” > “Molto grande/Grande”, con Opera accedendo alla funzione di Zoom con la medesima combinazione di tasti di FireFox, ecc...), la definizione in misure percentuali dei font utilizzati vi permetterà di ingrandire a piacere il testo delle vostre pagine, dandovi un maggiore confort di navigazione.
Sempre in quest’ottica, ogni combinazione di contrasto cromatico e di luminosità tra testo e sfondo è stata verificata secondo l’algoritmo del W3C (World Wide Web Consortium), adottato anche dalla normativa italiana nel punto 2) dell’Allegato A del Regolamento di verifica tecnica della legge Stanca.
Infine, è presente in ogni pagina un motore di ricerca interno al sito, che comprende anche una completa indicizzazione degli allegati in formato PDF (Portable Document Format), lo standard di fatto di Adobe, adottato in via ufficiale anche dallo Stato italiano dal 2006.
Nel caso i risultati di una prima ricerca non siano soddisfacenti, è possibile accedere ad una pagina di ricerca avanzata, in cui raffinare le proprie chiavi di ricerca, includendo o escludendo termini specifici, cercando all’interno di categorie e voci di classificazione determinate, ecc.
Ovviamente, non esistendo soluzioni preconfezionate adatte ad ognuno, non esitate a segnalarci eventuali problemi di fruizione/navigazione con l’apposito Modulo Segnalazioni; sarà nostra cura provvedervi al più presto.
Le capacità di adattamento alle esigenze di ciascun utente sono un requisito importante: per questo il controllo degli aspetti formali (la presentazione dei contenuti) tramite i fogli di stile, unito ad un design calcolato in percentuale, permette di ottenere una pagina “liquida”, ovvero in grado di adattarsi alla grandezza dello schermo disponibile.
Il sito è stato testato con i browser più diffusi, ottenendo così un supporto praticamente universale che si adatti alle preferenze di ogni utente.
Sono state testate differenti risoluzioni (da 800*600 pixel a salire), per ottenere l’aspetto più accurato e stabile possibile in ogni condizione. Nonostante la complessità di questa soluzione, si è riusciti ad ottenere un layout stabile e al contempo fluido e senza tabelle di impaginazione.
Si sono usate misure proporzionali per definire la grandezza dei vari caratteri: questo permette a ciascun utente di ridimensionare il testo tramite il proprio browser.
Le dimensioni massime raggiungibili col carattere si attestano tra il 250 e il 300% della grandezza base (con testing impostato a “carattere molto grande” di Internet Explorer), consentendo così anche a persone con problemi di vista di ingrandire di molto i testi delle pagine, e avere un’esperienza di lettura meno difficoltosa.
Per quanto riguarda il versante degli screen reader, per avere un reale riscontro sull’effettiva accessibilità del sito per utenti non vedenti, si è fatto uso dei programmi più diffusi in Italia, che risultano di fatto lo standard di utilizzo della massima parte degli utenti: Jaws di Freedom Scientific (nelle versioni 6.20 e 7.10, le più diffuse in Italia) e Home Page Reader di IBM.
Nell’ottica di una navigazione agevolata, abbiamo introdotto il cosiddetto “skip”: questo accorgimento permette di saltare la lettura di meccanismi di navigazione ripetitivi (quali ad esempio i menu), per accedere direttamente ai contenuti delle pagine.
Sono stati inseriti i livelli di intestazione: questo accorgimento individua dei livelli logici di suddivisione della pagina, in modo da costruire un ulteriore possibile percorso di navigazione, passando direttamente dal contenuto primario (il titolo della pagina) a quelli via via successivi, in ordine di importanza (nel nostro caso, le voci di menu di primo e secondo livello). Questa soluzione permette così di delineare in modo rigoroso e al contempo immediato l’architettura dei contenuti.
Il sito del Comune di Napoli compie ogni sforzo, pur nella generale obiettiva difficoltà di adempiere a questo specifico compito, per fornire agli utenti anche documenti allegati in formato accessibile, termine che qui assume una duplice valenza:
Questo sito è stato realizzato in ottemperanza ai 22 requisiti della Verifica Tecnica della Legge 4/2004 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” (Allegato A – “Verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità delle applicazioni basate su tecnologie internet” – del D.M. 8 luglio 2005).
Di seguito riportiamo i 22 punti di controllo con indicazione delle modalità con le quali sono stati soddisfatti i requisiti di accessibilità e le tecniche di verifica che sono state adottate.
Realizzare le pagine e gli oggetti al loro interno utilizzando tecnologie definite da grammatiche formali pubblicate nelle versioni più recenti disponibili quando sono supportate dai programmi utente. Utilizzare elementi ed attributi in modo conforme alle specifiche, rispettandone l’aspetto semantico. In particolare, per i linguaggi a marcatoriHTML (HypertText Markup Language) eXHTML (eXtensible HyperText Markup Language): per tutti i siti di nuova realizzazione utilizzare almeno la versione 4.01 dell’HTMLo preferibilmente la versione 1.0 dell’XHTML, in ogni caso con DTD (Document Type Definition – Definizione del Tipo di Documento) di tipo Strict; per i siti esistenti, in sede di prima applicazione, nel caso in cui non sia possibile ottemperare al punto a) è consentito utilizzare la versione dei linguaggi sopra indicati con DTDTransitional, ma con le seguenti avvertenze: evitare di utilizzare, all’interno del linguaggio a marcatori con il quale la pagina è realizzata, elementi ed attributi per definirne le caratteristiche di presentazione della pagina (per esempio, caratteristiche dei caratteri del testo, colori del testo stesso e dello sfondo, ecc.), ricorrendo invece ai Fogli di StileCSS (Cascading Style Sheets) per ottenere lo stesso effetto grafico; evitare la generazione di nuove finestre; ove ciò non fosse possibile, avvisare esplicitamente l’utente del cambiamento del focus; pianificare la transizione dell’intero sito alla versione con DTD Strict del linguaggio utilizzato, dandone comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie e al Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione.
Il sito è realizzato attraverso il CMS per siti accessibili FlexCMP (www.flexcmp.com) che genera automaticamente pagine XHTML Strict. I telai generali del sito (personalizzabili dall’utente) sono stati realizzati in XHTML 1.0, nella sua versione Strict.
La strutturazione dei contenuti in modo semanticamente corretto è stata realizzata dagli autori dei contenuti, a séguito di opportuna formazione sull’accessibilità.
Il sottodominio di ricerca viene utilizzato per gestire il motore di ricerca della “Google Search Appliance” (d’ora in avanti “GSA“), un vasto e complesso applicativo di Google per gestire le ricerche interne al sito principale, una sorta di trasposizione “locale” del potente motore. Su questa parte non è stato possibile avere pieno controllo del codice generato, pertanto in questo sottodominio sono presenti errori di validazione rispetto al codice XHTML strict.
Tutte le pagine del sito hanno superato la validazione XHTML Strict effettuata con il W3C Validator. L’ultima verifica è stata effettuata il 7 febbraio 2007.
Per quanto attiene la semantica è stato effettuato il controllo manuale di tutte le pagine principali delle diverse sezioni e di numerose pagine a campione.L’ultima verifica è stata effettuata il 7 febbraio 2007.
Non è consentito l’uso dei frame nella realizzazione di nuovi siti. In sede di prima applicazione, per i siti Web esistenti già realizzati con frame è consentito l’uso di HTML 4.01 o XHTML 1.0 con DTD frameset, ma con le seguenti avvertenze:
evitare di utilizzare, all’interno del linguaggio a marcatori con il quale la pagina è realizzata, elementi ed attributi per definirne le caratteristiche di presentazione della pagina (per esempio, caratteristiche dei caratteri del testo, colori del testo stesso e dello sfondo, ecc.), ricorrendo invece ai Fogli di Stile CSS (Cascading Style Sheets) per ottenere lo stesso effetto grafico; fare in modo che ogni frame abbia un titolo significativo per facilitarne l’identificazione e la navigazione; se necessario, descrivere anche lo scopo dei frame e la loro relazione; pianificare la transizione a XHTML almeno nella versione 1.0 con DTD Strict dell’intero sito dandone comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie e al CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione).
Con il CMS per siti accessibili FlexCMP non è possibile realizzare siti basati su Frame: ne risulta che ogni sito basato su FlexCMP risponde automaticamente al Requisito 2.
Nessuna verifica è necessaria poiché la tecnologia utilizzata impedisce l’utilizzo dei frame.
Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina e garantire che quando il contenuto non testuale di un oggetto cambia dinamicamente vengano aggiornati anche i relativi contenuti equivalenti predisposti; l’alternativa testuale equivalente di un oggetto non testuale deve essere commisurata alla funzione esercitata dall’oggetto originale nello specifico contesto.
FlexCMP consente di specificare, per ogni immagine, la descrizione alternativa (l’attributo “alt”) oltre ad un’eventuale didascalia. Il sistema, attraverso numerosi controlli sulla fase di editing, ricorda ad ogni redattore di inserire descrizioni alternative coerenti con il contenuto informativo delle immagini. Funzioni analoghe sono disponibili per i filmati e gli altri contenuti multimediali.
Attraverso lo strumento di verifica immagini e multimedia integrato in FlexCMP sono state controllate le descrizioni di tutte le immagini inserite dagli autori nel sito. Data ultima verifica:il 7 febbraio 2007.
Attraverso il software di controllo Bobby 5 sono state controllate, attraverso il suo spider, tutte le immagini del sito. Data ultima verifica: il 7 febbraio 2007.
Garantire che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del particolare colore utilizzato per presentarli nella pagina.
Attraverso FlexCMP gli elementi dell’interfaccia sono differenziati sia in termini grafici che di codice; ad esempio la voce corrente dei menu di navigazione è identificata sia con un colore diverso, sia con l’uso del tag “strong” e l’eliminazione del tag “a”. Nell’àmbito dei corsi di accessibilità, preliminari all’avvio del sito, gli autori sono stati sensibilizzati ad evitare frasi del tipo “guarda il box rosso”(prive di significato per non vedenti e persone con disabilità nella percezione dei colori), oppure “seleziona il link verde”. Tutte le pagine, pur permettendo ad ogni autore (che disponga dei permessi per farlo) l’impaginazione libera e creativa dei contenuti, sono basate su elementi stilizzati in modo centralizzato per l’intero sito o per le singole sezioni. Gli oggetti disponibili per la composizione della pagina sono definiti solo in termini logico/semantici e non in funzione del loro aspetto.
Analisi manuale della home page e delle principali pagine di sezione da essa accedibili, oltre ad esame a campione di numerose pagine del sito. Data ultima verifica: il 7 febbraio 2007.
Evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di intermittenza possano provocare disturbi da epilessia fotosensibile o disturbi della concentrazione, ovvero possano causare il malfunzionamento delle tecnologie assistive utilizzate; qualora esigenze informative richiedano comunque il loro utilizzo, avvertire l’utente del possibile rischio prima di presentarli e predisporre metodi che consentano di evitare tali elementi.
Tramite l’uso di effetti javascript abbiamo messo in movimento alcune parti della home page: questi elementi possono tuttavia essere fermati con apposito comando, e si tratta di una soluzione cosiddetta a “javascript non intrusivo”, ovvero se disattivo questo elemento non perdo funzionalità.
Attraverso i corsi di formazione all’accessibilità, erogati agli autori dei contenuti congiuntamente alla formazione all’uso di FlexCMP, è stato insegnato ad evitare il caricamento di immagini animate ed animazioni flash se non strettamente necessari e comunque mai “lampeggianti” (ovvero con frequenza comprese tra 4 e 59Hz).
Analisi manuale della home page e delle principali pagine di sezione da essa direttamente collegate, oltre ad un esame a campione di numerose pagine del sito. Data ultima verifica: il 7 febbraio 2007.
Garantire che siano sempre distinguibili il contenuto informativo (foreground) e lo sfondo (background), ricorrendo a un sufficiente contrasto (nel caso del testo) o a differenti livelli sonori (in caso di parlato con sottofondo musicale); evitare di presentare testi in forma di immagini; ove non sia possibile, ricorrere agli stessi criteri di distinguibilità indicati in precedenza.
In un sito basato su FlexCMP l’aspetto delle pagine e degli oggetti che le compongono (titoli, paragrafi, ecc.) è definito in modo centralizzato attraverso iCSS. In questo modo, pur lasciando la massima flessibilità di impaginazione di ogni singola pagina, si assicura la coerenza grafica dell’intero sito. Tutti i fogli di stile utilizzati per gli elementi di pagina e per i telai generali delle sezioni sono stati controllati per verificare l’esistenza del contrasto minimo secondo l’algoritmo di contrasto colore delW3C.
La grafica utilizzata da questo sito è stata verificata applicando gli algoritmi del W3C attraverso lo strumento di validazione CSS Juicy Studio a tutti i css utilizzati. Nelle parti del sito ove, per esigenze grafiche, non è stato possibile specificare nella medesima classe il colore del testo e quello dello sfondo è stato utilizzato il software freeware Color Tester. Data ultima verifica: 7 febbraio 2007.
Utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server, salvo il caso in cui le zone sensibili non possano essere definite con una delle forme geometriche predefinite indicate nella DTD adottata.
FlexCMP consente esclusivamente l’inserimento di mappe immagini lato client, eliminando i problemi di accessibilità causati da immagini lato server.
Nessuna verifica è necessaria, poiché la tecnologia utilizzata impedisce l’utilizzo delle mappe lato server.
In caso di utilizzo di mappe immagine lato server, fornire i collegamenti di testo alternativi necessari per ottenere tutte le informazioni o i servizi raggiungibili interagendo direttamente con la mappa.
L’interfaccia FlexCMP non supporta mappe immagini lato server, quindi non è possibile ad un utente finale di inserirne, ma solo all’amministratore del sito. In questo sito si è preferito non inserirne.
Nessuna verifica è necessaria, poiché la tecnologia utilizzata impedisce l’utilizzo delle mappe lato sever.
Per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti dalla DTD adottata per descrivere i contenuti e identificare le intestazioni di righe e colonne.
L’editor di FlexCMP supporta tabelle dati ad un livello logico (X righe perY colonne) e consente di specificare le intestazioni di riga e/o di colonna generando automaticamente tag “th” al posto dei tag”td” per le celle di intestazione. Per ogni tabella dati è possibile specificare un sommario riepilogativo dei contenuti(attributo “summary”). È possibile importare con una sola operazione di copia ed incolla intere tabelle dati da Word, Excel, WordPerfect o altri software di Office Automation: FlexCMP riconosce il numero di righe e colonne, ed incolla i valori delle celle, eliminando gli eventuali attributi di formattazione, così da impaginare i dati con il solo uso deiCSS.
La pagine contenenti tabelle dati vengono verificate con il Validatore delW3C, e controllate nei loro aspetti semantici (presenza e correttezza delle intestazioni e del sommario, eventuali abbreviazioni necessarie ecc.).
Per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti nella DTD adottata per associare le celle di dati e le celle di intestazione che hanno due o più livelli logici di intestazione di righe o colonne.
L’editor di FlexCMP non supporta tabelle aventi più di un livello logico. Nel caso sia indispensabile utilizzarle è possibile importare pagine o porzioni di pagine xhtml contenenti tabelle accessibili a più livelli logici.
Non sono state inserite tabelle dati a più di un livello logico di intestazione.
Usare i fogli di stile per controllare la presentazione dei contenuti e organizzare le pagine in modo che possano essere lette anche quando i fogli di stile siano disabilitati o non supportati.
L’impaginazione del sito è realizzata attraverso fogli di stile e senza l’uso di tabelle. I telai generali, poiché realizzati in XHTML, possono essere impaginati con CSS o tabelle mentre il contenuto della pagina, generato direttamente dal motore di FlexCMP, è privo di tabelle.
FlexCMP utilizza sempre i tag più appropriati per ogni situazione: “h1” per i titoli, “h3″ per i sottotitoli,”p” per i paragrafi,”ol” per gli elenchi,”strong” ed”em” per l’evidenziazione del testo: in questo modo anche disabilitando i fogli di stile le pagine possono essere lette senza problemi e conservano in modo completo il contenuto informativo e logico strutturale.
La pagina viene sottoposta al Validatore del W3C e vengono disabilitati manualmente i fogli di stile, per constatare che le pagine non abbiano problemi e possano essere lette correttamente.
La presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare alle dimensioni della finestra del browser utilizzata dall’utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali da rendere incomprensibile il contenuto, anche in caso di ridimensionamento, ingrandimento o riduzione dell’area di visualizzazione o dei caratteri rispetto ai valori predefiniti di tali parametri.
I contenuti sono impaginati conCSS. L’area contenuti di ogni pagina è adattabile alla finestra di visualizzazione, nel caso di finestra visualizzata ad una dimensione inferiore ai 990 pixel, i browser automaticamente inseriscono la barra orizzontale di scorrimento, non facendo perdere così informazioni all’utente. FlexCMP è in grado di riconoscere il browser che si connette al sito e di servire porzioni di CSS differenziati per ogni browser al fine di compensare eventuali difetti di resa grafica dei browser stessi: al contrario delle tecniche diCSSHack (quale, ad esempio, la famosa tecnica di Tantek Çelik) utilizzate nei siti XHTML statici, ogni riga di CSS servita da FlexCMP è comunque conforme alle specifiche e pertanto totalmente valida.
L’insieme dei browser supportati (vedi sotto) è stato utilizzato per navigare il sito, e così verificare che non vi siano differenze sensibili di informazione e/o aspetto grafico, che il layout non si spagini nei possibili ridimensionamenti della finestra utente (con un limite minimo individuato ad 1024*768 pixel, con una larghezza reale di finestra pari a 990 pixel), e che la navigazione sia garantita con una normale abilità anche a fogli di stile, immagini, script ed applet disattivati ed a pagina linearizzata.Di séguito forniamo l’elenco dei browser verificati:
Per PC Windows: Internet Explorer 6, 7 e 8; FireFox 3.6 e 4.0 beta; Chrome 7; Opera10.63; Safari 5.02.
Per sistemi Apple e Linux: FireFox 3.6; Chrome 7; Opera 10.63; Safari 5.02 (Apple) e Konqueror (Linux).
In caso di utilizzo di tabelle a scopo di impaginazione, garantire che il contenuto della tabella sia comprensibile anche quando questa viene letta in modo linearizzato e utilizzare gli elementi e gli attributi di una tabella rispettandone il valore semantico definito nella specifica del linguaggio a marcatori utilizzato.
L’impaginazione generale di ogni pagina è realizzata attraverso porzioni di XHTML e CSS (telai) realizzati da chi progetta il sito. È quindi possibile realizzare sia siti impaginati con tabelle che siti impaginati esclusivamente con i CSS. In ogni caso, in questo sito si è preferito non fare uso alcuno di tabelle di impaginazione.
Le pagine vengono poi validate con il Validatore delW3C.
Nei moduli (form), associare in maniera esplicita le etichette ai rispettivi controlli, posizionandole in modo che sia agevolata la compilazione dei campi da parte di chi utilizza le tecnologie assistive.
È possibile realizzare form anche molto complessi senza la necessità di conoscere alcun linguaggio di programmazione. Nell’editor visuale di FlexCMP si inseriscono gli oggetti base del form (quali campi di testo, menu a discesa, ecc) ed in fase di pubblicazione FlexCMP genera automaticamente il codice utilizzando correttamente l’elemento “label” per ogni corrispondente elemento del Form.Inoltre, nel caso in cui javascript non sia supportato i form rimangono perfettamente funzionanti: semplicemente l’utente dovrà cancellare manualmente i valori predefiniti.
Verificati sia il posizionamento che l’attribuzione tramite il codice delle etichette ai relativi comandi del modulo; verificati pure i funzionamenti a javascript disattivati.
Garantire che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati; ove ciò non sia possibile fornire una spiegazione testuale della funzionalità svolta e garantire una alternativa testuale equivalente, in modo analogo a quanto indicato nel requisito n.3.
Il sito funziona senza l’uso di javascript, java o flash poiché tutte le funzionalità interattive utilizzano codice lato server. In FlexCMP sono utilizzati unicamente due elementi javascript: uno per vuotare i campi predefiniti dei moduli (vedi punto precedente) e l’altro per aprire i link in una nuova finestra, con avviso inserito nel campo “title” (dovuto al fatto che in XHTML version Strict è stato eliminato l’attributo “target” dei link).
Per le pagine che fanno uso delle mappe interattive javascript di Google – come ad esempio la pagina della redazione centrale – si è sempre provvisto l’applicativo esterno di indicazioni testuali alternative, in modo da rendere tale informazione fruibile anche da chi non riesce o vuole gestire la complessa e prettamente visiva interazione con la mappa GMap.
Esame manuale delle pagine del sito e verifica dei meccanismi predisposti.
Garantire che i gestori di eventi che attivano script, applet o altri oggetti di programmazione o che possiedono una propria specifica interfaccia, siano indipendenti da uno specifico dispositivo di input.
Gli unici due javascript utilizzati, già illustrati nei due punti precedenti, sono utilizzabili sia con il mouse che con la tastiera. Tali script sono stati testati con lo screen reader Jaws. Nonostante i numerosi test effettuati, nel caso si dovessero evidenziare incompatibilità legate a queste due funzioni sarà sufficiente modificare il motore di FlexCMP per risolvere il problema in tutti i siti così realizzati.
Come per il precedente requisito 15, le mappe GMaps incorporate talvolta nelle pagine sono provviste di equivalente informativo in puro testo, rendendo disponibile di fatto a chiunque l’informazione base.
Esame manuale delle pagine del sito interessate, anche tramite lo screen reader JAWS.
Garantire che le funzionalità e le informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programmazione, oggetti che utilizzano tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate, script e applet siano direttamente accessibili.
Come già illustrato al punto precedente gli unici due script utilizzati da FlexCMP sono stati verificati anche con le tecnologie assistive. In ogni caso è possibile disabilitare tali script senza perdite di funzionalità.
Vedi punto precedente.
Nel caso in cui un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza dell’informazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente, sincronizzata in forma di sotto-titolazione o di descrizione vocale, oppure fornire un riassunto o una semplice etichetta per ciascun elemento video o multimediale tenendo conto del livello di importanza e delle difficoltà di realizzazione nel caso di trasmissioni in tempo reale.
Gli oggetti multimediali inseribili prevedono un campo testuale esteso ove inserire la descrizione dei contenuti stessi.
Esame manuale delle pagine del sito che racchiudono contenuti multimediali.
Rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi anche se letti indipendentemente dal proprio contesto oppure associare ai collegamenti testi alternativi che possiedano analoghe caratteristiche esplicative, nonché prevedere meccanismi che consentano di evitare la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine.
Nel sito la descrizione dei link è demandata agli autori dei contenuti e non potrebbe essere altrimenti. Chi progetta i modelli grafici generali del sito può inserirvi opportuni link al fine di saltare a determinati punti della pagina. Il sito supporta i tasti di accesso rapido (AccessKey) consentendo agli autori del sito di associarli opportunamente a specifiche voci di menu.
Attraverso il software di validazione Bobby 5.0 abbiamo verificato i collegamenti ipertestuali. I singoli autori dei contenuti hanno verificato la correttezza logica delle descrizioni inserite.
Nel caso che per la fruizione del servizio erogato in una pagina è previsto un intervallo di tempo predefinito entro il quale eseguire determinate azioni, è necessario avvisare esplicitamente l’utente, indicando il tempo massimo consentito e le alternative per fruire del servizio stesso.
FlexCMP non prevede nessuna funzionalità a tempo. Nel caso si integrino in un sito basato su FlexCMP applicazioni che prevedono un determinato intervallo di tempo per il compimento di determinate azioni i responsabili della integrazione dovranno avere cura di inserire opportuno avviso.
Nessuna verifica necessaria, in quanto non esiste in questo sito alcuna forma di temporizzazione delle pagine servite.
Rendere selezionabili e attivabili tramite comandi da tastiere o tecnologie in emulazione di tastiera o tramite sistemi di puntamento diversi dal mouse i collegamenti presenti in una pagina; per facilitare la selezione e l’attivazione dei collegamenti presenti in una pagina è necessario garantire che la distanza verticale di liste di link e la spaziatura orizzontale tra link consecutivi sia di almeno 0,5 em, le distanze orizzontale e verticale tra i pulsanti di un modulo sia di almeno 0,5 em e che le dimensioni dei pulsanti in un modulo siano tali da rendere chiaramente leggibile l’etichetta in essi contenuta.
Tutti i link generati, siano essi link interni all’area contenuti di ogni pagina o link appartenenti ad indici di navigazione sono perfettamente selezionabili con ogni dispositivo. Nel sito, infatti, non viene utilizzato JavaScript, Java o Flash e quindi ogni link è in puroXHTML. La spaziatura ed il posizionamento di link, pulsanti e campi dei form è definita in modo centralizzato attraverso fogli di stileCSS, semplificando così il raggiungimento dei requisiti del punto 21.
Esame manuale delle pagine del sito.
Per le pagine di siti esistenti che non possano rispettare i suelencati requisiti (pagine non accessibili), in sede di prima applicazione, fornire il collegamento a una pagina conforme a tali requisiti, recante informazioni e funzionalità equivalenti a quelle della pagina non accessibile ed aggiornata con la stessa frequenza, evitando la creazione di pagine di solo testo; il collegamento alla pagina conforme deve essere proposto in modo evidente all’inizio della pagina non accessibile.
Il sito è conforme a tutti i punti della presente Verifica Tecnica e non è quindi necessario realizzare versioni alternative delle pagine stesse.
Nonostante l’attenzione posta nella realizzazione del sito ed i numerosi test condotti non è possibile escludere con certezza che una o più pagine siano a nostra insaputa ancora inaccessibili ad alcune categorie di utenti.
In questo caso ci scusiamo fin d’ora e vi preghiamo di segnalare ogni irregolarità riscontrata al fine di consentirci di eliminarla nel più breve tempo possibile.
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Requisito
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Enunciato
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Soddisfazione del Requisito
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1
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Realizzare le pagine e gli oggetti al loro interno utilizzando tecnologie definite da grammatiche formali pubblicate nelle versioni più recenti disponibili quando sono supportate dai programmi utente. Utilizzare elementi ed attributi in modo conforme alle specifiche, rispettandone l’aspetto semantico [omissis].
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Sì
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2
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Non è consentito l’uso dei frame nella realizzazione di nuovi siti [omissis].
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Non applicabile
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3
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Fornire una alternativa testuale equivalente per ogni oggetto non di testo presente in una pagina e garantire che quando il contenuto non testuale di un oggetto cambia dinamicamente vengano aggiornati anche i relativi contenuti equivalenti predisposti [omissis].
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Sì
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4
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Garantire che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del particolare colore utilizzato per presentarli nella pagina.
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Sì
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5
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Evitare oggetti e scritte lampeggianti o in movimento le cui frequenze di intermittenza possano provocare disturbi da epilessia fotosensibile o disturbi della concentrazione, ovvero possano causare il malfunzionamento delle tecnologie assistive utilizzate [omissis].
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Sì
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6
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Garantire che siano sempre distinguibili il contenuto informativo (foreground) e lo sfondo (background), ricorrendo a un sufficiente contrasto [omissis]; evitare di presentare testi in forma di immagini; ove non sia possibile, ricorrere agli stessi criteri di distinguibilità indicati in precedenza.
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Sì
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7
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Utilizzare mappe immagine sensibili di tipo lato client piuttosto che lato server, salvo il caso in cui le zone sensibili non possano essere definite con una delle forme geometriche predefinite indicate nella DTD adottata.
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Non applicabile
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8
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In caso di utilizzo di mappe immagine lato server, fornire i collegamenti di testo alternativi necessari per ottenere tutte le informazioni o i servizi raggiungibili interagendo direttamente con la mappa.
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Non applicabile
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9
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Per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti dalla DTD adottata per descrivere i contenuti e identificare le intestazioni di righe e colonne.
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Sì
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10
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Per le tabelle dati usare gli elementi (marcatori) e gli attributi previsti nella DTD adottata per associare le celle di dati e le celle di intestazione che hanno due o più livelli logici di intestazione di righe o colonne.
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Sì
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11
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Usare i fogli di stile per controllare la presentazione dei contenuti e organizzare le pagine in modo che possano essere lette anche quando i fogli di stile siano disabilitati o non supportati.
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Sì
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12
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La presentazione e i contenuti testuali di una pagina devono potersi adattare alle dimensioni della finestra del browser utilizzata dall’utente senza sovrapposizione degli oggetti presenti o perdita di informazioni tali da rendere incomprensibile il contenuto [omissis].
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Sì
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13
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In caso di utilizzo di tabelle a scopo di impaginazione, garantire che il contenuto della tabella sia comprensibile anche quando questa viene letta in modo linearizzato e utilizzare gli elementi e gli attributi di una tabella rispettandone il valore semantico [omissis].
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Non applicabile
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14
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Nei moduli (form), associare in maniera esplicita le etichette ai rispettivi controlli, posizionandole in modo che sia agevolata la compilazione dei campi da parte di chi utilizza le tecnologie assistive.
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Sì
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15
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Garantire che le pagine siano utilizzabili quando script, applet, o altri oggetti di programmazione sono disabilitati oppure non supportati [omissis].
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Sì
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16
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Garantire che i gestori di eventi che attivano script, applet o altri oggetti di programmazione o che possiedono una propria specifica interfaccia, siano indipendenti da uno specifico dispositivo di input.
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Sì
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17
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Garantire che le funzionalità e le informazioni veicolate per mezzo di oggetti di programmazione, oggetti che utilizzano tecnologie non definite da grammatiche formali pubblicate, script e applet siano direttamente accessibili.
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Sì
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18
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Nel caso in cui un filmato o una presentazione multimediale siano indispensabili per la completezza dell’informazione fornita o del servizio erogato, predisporre una alternativa testuale equivalente, sincronizzata in forma di sotto-titolazione [omissis].
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Sì
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19
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Rendere chiara la destinazione di ciascun collegamento ipertestuale (link) con testi significativi anche se letti indipendentemente dal proprio contesto [omissis], nonché prevedere meccanismi che consentano di evitare la lettura ripetitiva di sequenze di collegamenti comuni a più pagine.
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Sì
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20
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Nel caso che per la fruizione del servizio erogato in una pagina è previsto un intervallo di tempo predefinito entro il quale eseguire determinate azioni, è necessario avvisare esplicitamente l’utente [omissis].
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Non applicabile
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21
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Rendere selezionabili e attivabili tramite comandi da tastiere o tecnologie in emulazione di tastiera o tramite sistemi di puntamento diversi dal mouse i collegamenti presenti in una pagina [omissis].
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Sì
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22
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Per le pagine di siti esistenti che non possano rispettare i suelencati requisiti [omissis] fornire il collegamento a una pagina conforme a tali requisiti [omissis].
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Non applicabile
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In questa pagina potete trovare la documentazione normativa di riferimento per quanto riguarda l’approccio italiano all’accessibilità:
Testo della Legge Stanca (57.8 KB)
Regolamento tecnico della legge Stanca (150.97 KB)
Testo del Codice dell’Amministrazione Digitale (446.26 KB)
Direttiva sulla qualità dei servizi on line (74.73 KB)
Direttiva sulla semplificazione del linguaggio (142.53 KB)
Lista rapida dei to-do in formato PDF (91.25 KB)
Guida sul data entry in formato PDF (309.87 KB)
Guida sul data entry in formato DOC (370.5 KB)
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